Nel mondo ad alto rischio della difesa globale, un’affermazione scientifica può essere potente quanto un missile. Quando, alla fine del 2022, i ricercatori cinesi affermarono che i computer quantistici di base potevano potenzialmente violare la crittografia moderna, ciò provocò un’onda d’urto nella comunità dell’intelligence. Se fosse vero, la sicurezza di tutto, dalle app di messaggistica privata alle comunicazioni satellitari, svanirebbe.

Il problema è che nella corsa per la supremazia tecnologica è difficile distinguere tra un autentico cambio di paradigma e una mera spacconata geopolitica. Per le forze armate statunitensi, inseguire “ombre scientifiche” o false piste è una distrazione costosa che distoglie risorse dai pressanti conflitti del mondo reale.

Per risolvere questo problema, la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) ha lanciato SciFy (il programma di fattibilità scientifica), un’iniziativa basata sull’intelligenza artificiale progettata per separare le scoperte scientifiche dalla disinformazione sofisticata.

La missione: prevenire il prossimo “momento Sputnik”

La DARPA è nata dalla necessità di garantire che gli Stati Uniti non venissero mai colti di sorpresa dai progressi tecnologici sovietici, come il lancio dello Sputnik. Il programma SciFy mira ad applicare la stessa vigilanza all’era moderna del rapido progresso scientifico.

Piuttosto che limitarsi a verificare se un fatto è vero, SciFy cerca di determinarne la fattibilità. Si chiede: Questa affermazione è effettivamente possibile date le leggi della fisica e della tecnologia attuale?

Il programma svolge due funzioni strategiche fondamentali:
1. Chiamare “stronzate”: Identificare affermazioni esagerate o impossibili da parte degli avversari per evitare panico non necessario o sforzi di intelligence sprecati.
2. Identificazione delle opportunità: Individuazione delle tecnologie “green light” (idee radicali ma fattibili) che il Dipartimento della Difesa dovrebbe finanziare immediatamente per mantenere un vantaggio competitivo.

Come funziona: agenti IA e “falegnamerie digitali”

Il programma utilizza vari strumenti specializzati, come Farscape, un sistema di intelligenza artificiale progettato per acquisire un’affermazione scientifica ed eseguire un’analisi approfondita automatizzata.

Invece di un singolo algoritmo, Farscape implementa più agenti AI che lavorano in sinergia:
Raccolta dati: gli agenti esaminano vasti corpi di letteratura scientifica e dati tecnici.
Ragionamento: il sistema utilizza ragionamenti deduttivi e induttivi di tipo umano per collegare informazioni disparate.
Valutazione: Gli agenti classificano le prove e sintetizzano un verdetto finale: l’affermazione è una svolta o un’invenzione?

Un modo in cui funzionano questi strumenti è suddividendo un reclamo nelle sue componenti verificabili. Ad esempio, se una nazione rivale affermasse di aver sviluppato “un’armatura autoriparante”, l’intelligenza artificiale metterebbe alla prova tale affermazione rispetto alle variabili ambientali. Se la fisica suggerisse che il materiale si liquefarebbe nel caldo tropicale, l’intelligenza artificiale segnalerebbe l’affermazione come irrealizzabile.

Testare i limiti: l’intelligenza artificiale può superare gli esperti umani?

La DARPA sta attualmente sottoponendo questi strumenti a rigorosi “sprint tecnici” in collaborazione con il Johns Hopkins Applied Physics Laboratory. Questi test confrontano le valutazioni generate dall’intelligenza artificiale con quelle di esperti umani in materie come la scienza dei materiali e l’intelligenza artificiale.

I primi risultati sono promettenti:
Alta correlazione: nello sprint iniziale della scienza dei materiali, i team di intelligenza artificiale hanno raggiunto un accordo “moderato” con esperti umani, raggiungendo l’obiettivo di base della DARPA.
Espansione degli orizzonti umani: Forse la cosa più significativa è che la capacità dell’intelligenza artificiale di elaborare enormi set di dati le ha permesso di “unire punti” che gli umani non hanno potuto cogliere. Secondo il ricercatore Clayton Kerce, gli esperti umani hanno cambiato le proprie valutazioni il 19% delle volte dopo aver esaminato l’analisi dell’IA.

Guardando al futuro: quantistica e oltre

Il programma si sta muovendo attraverso una tabella di marcia di argomenti di difesa ad alta priorità. Dopo aver affrontato la scienza dei materiali e l’intelligenza artificiale, il prossimo grande ostacolo sarà l’informatica quantistica.

In caso di successo, SciFy fornirà alle forze armate statunitensi una tabella di marcia predittiva. Non dirà loro solo se un avversario ha una nuova tecnologia oggi, ma se quell’avversario è effettivamente sulla buona strada per svilupparla nei prossimi cinque anni.

Automatizzando l’esame accurato delle affermazioni scientifiche, la DARPA mira a garantire che i dollari americani per la ricerca e lo sviluppo vengano spesi per le tecnologie del futuro, piuttosto che per le fantasie del presente.

Conclusione
Man mano che le affermazioni scientifiche diventano sempre più complesse e politicamente impegnative, il programma SciFy della DARPA rappresenta uno spostamento verso una difesa basata sui dati. Utilizzando l’intelligenza artificiale per convalidare la fattibilità, gli Stati Uniti cercano di stare al passo con le sorprese tecnologiche evitando la trappola di inseguire miraggi scientifici.