Le informazioni implicite sono tutto ciò che è contenuto in un’idea o in un messaggio senza essere dichiarato direttamente. È ciò che si capisce, non si dice. La parola deriva dal latino implicitus, che significa aggrovigliato, complicato o incluso. Quando qualcosa è implicito, lo deduci dal contesto o dall’intenzione. Non è necessario che venga menzionato esplicitamente.

Pensa ad una semplice richiesta. Se qualcuno chiede: “Puoi aprire la porta?” presumono che la porta sia chiusa. Non lo dicono. Le informazioni ci sono, ma non in senso letterale. Lo capisci dalla situazione.

Questo conta anche dal punto di vista giuridico. Il Consenso implicito è l’autorizzazione data indirettamente. Deriva da azioni o comportamenti. O anche dal non opporsi a qualcosa. Ad esempio, se un paziente lascia che un medico lo visiti senza lamentarsi, si tratta di un consenso implicito. Non esiste alcun permesso verbale, ma la condotta parla da sola.

Implicito ed esplicito: la differenza

Esplicito significa diretto. Chiaro. Non c’è spazio per indovinare. Detrazione dei bisogni impliciti. Esplicito è dichiarato apertamente.

Guarda la grammatica. Nella frase “stavo leggendo un libro” il soggetto “io” è implicito. Non è scritto, ma il verbo ti dice chi lo sta facendo. Se dici “Stavo leggendo un libro”, l’argomento è esplicito. Lo vedi.

Capire questo ti aiuta a leggere tra le righe. Non tutto viene detto ad alta voce. Spesso le parti più importanti si nascondono nel silenzio.