La NASA ha annunciato una nuova data – 19 febbraio alle 20:30 EST – per ripetere un test vitale per la sua missione Artemis II, un volo con equipaggio pianificato per orbitare attorno alla Luna. Questa “prova generale” prevede il caricamento di carburante liquido nell’enorme razzo Space Launch System (SLS) e l’esecuzione di una simulazione del conto alla rovescia del lancio.
Perché questo test è importante
Il successo di questo test è essenziale affinché Artemis II possa procedere verso il lancio previsto. Il tentativo iniziale del 2 febbraio ha rivelato difetti critici sia nel razzo SLS che nella capsula Orion, che trasporterà i quattro astronauti. Nello specifico, il carburante a idrogeno liquido è fuoriuscito dal razzo e una valvola sulla capsula ha funzionato male.
Questa non è la prima volta che la NASA si trova ad affrontare tali problemi: simili perdite di carburante hanno ritardato per mesi la missione Artemis I senza equipaggio. I ripetuti problemi con il combustibile a idrogeno evidenziano le difficoltà intrinseche nel lavorare con questa sostanza volatile, che richiede temperature criogeniche estreme per una manipolazione sicura.
Cosa è cambiato?
Gli ingegneri della NASA ritengono di aver identificato e riparato la perdita di idrogeno sostituendo un filtro nell’attrezzatura di supporto a terra. Questo filtro potrebbe aver limitato il flusso di carburante, causando la perdita durante il primo tentativo. Anche se questa soluzione sembra semplice, sottolinea la complessità di garantire prestazioni affidabili in un sistema con migliaia di parti interconnesse.
Artemis II: ritorno con equipaggio sull’orbita lunare
A differenza del suo predecessore, Artemis II non sarà senza pilota. La missione trasporterà quattro astronauti – Reid Wiseman della NASA, Christina Koch, Victor Glover e l’astronauta dell’Agenzia spaziale canadese Jeremy Hansen – in un viaggio di dieci giorni attorno alla luna.
L’equipaggio condurrà osservazioni scientifiche del lato nascosto della Luna, una regione in gran parte inesplorata a causa della sua distanza dalla Terra. Eseguiranno anche esperimenti a bordo della capsula Orion prima di tornare per l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico vicino a San Diego. Questa missione rappresenta un passo significativo verso l’istituzione di una presenza umana sostenuta nello spazio.
La missione Artemis II è molto più di un semplice volo spaziale; è una dimostrazione dell’impegno della NASA nell’esplorazione lunare a lungo termine, ponendo le basi per future missioni con equipaggio sulla Luna e potenzialmente oltre.























