In un momento profondamente personale della missione, l’equipaggio dell’Artemis II ha richiesto che un cratere lunare venisse intitolato in memoria di Carroll Wiseman, la defunta moglie del comandante della missione Reid Wiseman.
La richiesta, avanzata durante una comunicazione con Mission Control, evidenzia il profondo elemento umano dietro l’esplorazione spaziale ad alto rischio. Mentre le missioni spaziali sono spesso definite dalla precisione tecnica e dalla fisica rigorosa, questo gesto serve a ricordare i sacrifici personali e il peso emotivo portati dagli astronauti che si avventurano nell’ignoto.
Un tributo sulla superficie lunare
La proposta è stata consegnata dall’astronauta della CSA Jeremy Hansen, la cui consegna emotiva ha sottolineato il legame condiviso dai quattro membri dell’equipaggio. Hansen identificò una caratteristica specifica e prominente sulla Luna da utilizzare come luogo commemorativo.
“C’è una caratteristica in un posto davvero bello sulla Luna… è proprio sul lato più vicino di quel confine, e quindi in certi momenti del transito della Luna attorno alla Terra, saremo in grado di vederlo dalla Terra,” ha affermato Hansen. “Abbiamo perso una persona cara, si chiamava Carroll… vorremmo chiamarla ‘Carroll.'”
Hansen ha fornito coordinate specifiche per la struttura, sottolineando che si trova vicino al cratere Glushko, appena a nord-ovest di esso e alla stessa latitudine di Ohm. La posizione è descritta come un “punto luminoso” sulla superficie lunare, rendendola un punto di riferimento visibile durante determinati cicli lunari.
L’eredità di Carroll Wiseman
Carroll Wiseman, un’infermiera pediatrica di 46 anni, è morta di cancro nel 2020. La sua perdita ha costretto Reid Wiseman a crescere le loro due figlie, Ellie e Katherine, come genitore single.
Il comandante della missione è stato sincero riguardo alle complessità della sua doppia vita di astronauta e di padre. In precedenza ha parlato della necessità di preparare i suoi figli ai rischi intrinseci del volo spaziale, compresi gli aspetti pratici della pianificazione legale e finanziaria nel caso in cui non tornasse. Nonostante la sua malattia, Carroll avrebbe incoraggiato Reid a continuare a perseguire il sogno di una vita di esplorazione astronautica.
Solidarietà dell’equipaggio e identità di missione
Il momento del tributo è stato contrassegnato da una visibile dimostrazione di cameratismo tra l’equipaggio dell’Artemis II, che comprende:
– Reid Wiseman (Comandante)
– Victor Glover
– Christina Koch
– Jeremy Hansen
Mentre Wiseman era visibilmente commosso dalle parole di Hansen, la troupe ha condiviso un abbraccio collettivo, rafforzando la natura affiatata della squadra. Oltre al tributo a Carroll, l’equipaggio ha anche proposto di intitolare un cratere con il nome della loro astronave Orion, che hanno soprannominato Integrity .
Conclusione
Richiedendo un punto di riferimento lunare permanente, l’equipaggio di Artemis II sta colmando il divario tra i risultati scientifici e l’eredità umana, garantendo che le storie personali di coloro che raggiungono le stelle siano impresse nel paesaggio lunare stesso.






















