Il mercato in forte espansione dei test del microbioma a domicilio – che promettono informazioni sulla salute dell’intestino, sull’immunità e persino sul benessere mentale – potrebbe essere meno affidabile di quanto pubblicizzato. Un nuovo studio pubblicato su Communications Biology rivela che i risultati di diverse aziende che analizzano lo stesso campione di feci possono differire notevolmente, sollevando dubbi sull’accuratezza e l’utilità di questi test.
L’ascesa dell’analisi intestinale fai-da-te
Negli ultimi anni l’interesse per il microbioma intestinale è esploso. Spinti dalla ricerca che collega i batteri intestinali a tutto, dalla digestione e immunità all’umore e all’invecchiamento, i consumatori si rivolgono sempre più ai test fai-da-te per comprendere i propri ecosistemi microbici. Questi test prevedono la raccolta di un campione di feci a casa e l’invio per posta a un laboratorio per l’analisi. Il mercato, che ora vale oltre un miliardo di dollari, capitalizza il desiderio del pubblico di informazioni sanitarie personalizzate.
Risultati incoerenti: un grosso problema
Lo studio evidenzia un difetto critico nell’attuale panorama dei test a domicilio. I ricercatori hanno creato un campione controllato mescolando feci sane fino a renderle omogenee, quindi hanno inviato campioni identici a sette diverse società di analisi. I risultati? Incredibilmente incoerente. Su oltre 1.200 gruppi microbici identificati in tutti i test, solo tre sono stati segnalati in modo coerente da ciascuna azienda. Anche test ripetuti della stessa azienda hanno prodotto risultati contrastanti, con un’azienda che ha etichettato due campioni identici su tre come “sani” mentre il terzo è stato ritenuto “malsano”.
“L’hype sulla salute dell’intestino non corrisponde realmente alle prove”, afferma Diane Hoffman, professoressa di diritto sanitario e coautrice dello studio.
Area grigia normativa e rischi per i consumatori
La mancanza di standardizzazione e di approvazione della FDA per questi test li colloca in una zona grigia dal punto di vista legale. I test si basano su campioni raccolti dagli utenti, che sono soggetti a variabilità nella raccolta, conservazione ed elaborazione. Questa incertezza rende i risultati inaffidabili per prendere decisioni informate sullo stile di vita o sulla medicina. Scott Jackson, ex dipendente del National Institute of Standards and Technology, sottolinea che le incongruenze sono “inconfondibili”.
Cosa significa per i consumatori
Sebbene la ricerca sul microbioma sia un campo in rapida evoluzione, l’attuale generazione di test domestici non ha la precisione necessaria per ottenere informazioni significative. Gli esperti mettono in guardia dall’utilizzare questi test per dettare importanti cambiamenti dietetici o medici fino a quando non saranno in atto ulteriori ricerche e normative. La scienza non è ancora abbastanza matura per fornire risultati coerenti e attuabili.
In conclusione, nonostante il crescente interesse dei consumatori, l’accuratezza dei test del microbioma a domicilio rimane discutibile. Fino a quando le metodologie di test non saranno standardizzate e rigorosamente convalidate, i consumatori dovrebbero avvicinarsi a questi prodotti con cautela ed evitare di usarli come base per decisioni sanitarie significative.






















