Secondo una recente ricerca pubblicata su AGU Advances, Giove sperimenta fulmini fino a 100 volte più potenti di quelli sulla Terra. Questa scoperta non solo evidenzia le condizioni estreme del gigante gassoso, ma potrebbe anche fornire preziose informazioni sull’elettricità atmosferica del nostro pianeta.
La scala delle tempeste gioviane
I fulmini della Terra, già una forza formidabile in grado di provocare incendi e interrompere le reti elettriche, impallidiscono in confronto alle tempeste elettriche di Giove. Mentre sulla Terra si verificano centinaia di milioni di fulmini ogni anno, gli eventi di fulmini su Giove sono su una scala completamente diversa. Le sue tempeste, alcune più grandi della Terra stessa, si agitano per secoli, generando immense scariche.
La Grande Macchia Rossa, una tempesta anticiclonica secolare, è larga oltre 10.000 miglia e sostiene venti di 200 mph. Questi colossali sistemi meteorologici producono innumerevoli fulmini, molti dei quali sono significativamente più forti di qualsiasi cosa vista sulla Terra.
Come Giunone rivelò la verità
Per anni, le navicelle spaziali che osservavano Giove hanno individuato queste intense esplosioni elettriche, ma in genere venivano viste sul lato notturno, lasciando gli scienziati incerti se Giove producesse costantemente fulmini così potenti o se si fossero verificati anche colpi più deboli.
La navicella spaziale Juno della NASA, in orbita attorno a Giove dal 2016, ha cambiato la situazione. Utilizzando il suo radiometro a microonde, Juno è in grado di rilevare le emissioni radio dei fulmini con una precisione senza precedenti. Recenti osservazioni durante un periodo calmo nella fascia equatoriale settentrionale hanno permesso ai ricercatori di individuare le singole tempeste e misurare accuratamente le loro portate.
I dati: livelli energetici oltre quelli terrestri
Juno ha registrato microonde statiche a circa tre impulsi al secondo, incluso un caso con 206 impulsi. L’analisi di 613 esplosioni ha rivelato un’ampia gamma di livelli di energia: alcuni paragonabili ai fulmini terrestri, altri almeno 100 volte più potenti. Altri calcoli suggeriscono che i fulmini di Giove possono contenere tra 500 e 10.000 volte l’energia di un tipico fulmine terrestre.
Perché i fulmini di Giove sono così estremi
La differenza fondamentale sta nell’atmosfera di Giove. A differenza dell’ambiente terrestre ricco di azoto, le nubi di Giove sono composte principalmente da idrogeno, che è molto più pesante. Ciò significa che è necessaria più energia affinché l’aria umida salga durante le tempeste gioviane. Una volta fatto, gli scarichi risultanti sono immensi.
Gli scienziati stanno esplorando se questa differenza nella composizione atmosferica, o le maggiori altitudini coinvolte nelle tempeste più alte di Giove, spieghino l’estrema potenza dei suoi fulmini. La ricerca potrebbe aiutarci a comprendere i meccanismi fondamentali dei fulmini stessi, migliorando le nostre previsioni e la protezione contro eventi meteorologici gravi sulla Terra.
Lo studio sottolinea quanto poco sappiamo ancora sui fulmini, anche sul nostro pianeta. Le condizioni estreme di Giove offrono un laboratorio naturale per studiare questo fenomeno in condizioni ben oltre quelle che possiamo replicare sulla Terra.
